Chi siamo

Fondata nel 1954 da un gruppo di appassionati dissidenti del M.C. Firenze, l’A.M.F. ha sempre costituito l’altro polo d’attrazione del motociclismo sportivo del capoluogo toscano, legata ai cugini avversari da un doppio rapporto di rivalità sportiva collaborazione nell’opera di costruzione del motociclismo regionale. Fino
dalla nascita le A.M.F. si rivelava all’avanguardia sia nell’organizzazione che nella partecipazione alle gare sotto la guida delle varie personalità succedutesi alla presidenza del sodalizio, da Ivo Bestini, presidente del Comitato promotore, a Bruno Quentin, all’indimenticati Bruno Marchi e Piero Bagnoli, Mario Rosati, Orlando
Baldassini, Ferdiando Frescobaldi, a Roberto Biadi fino al 1998 e da quel momento all’Avv. Rodolfo Foti, attuale presidente.

L’attività sportiva iniziava subito frenetica con la partecipazione alle grandi gare su strada degli anni’50, dove i piloti fiorentini primeggiavano ovunque dividendosi in due schiere rivali sotto i colori dei clubs cittadini, ma comunque accumunati successi. Troviamo negli albi d’oro dell’epoca i risultati di Giuliano Maoggi nel Motogiro ’54, ’55 e ’56. Inoltre la conquista della Coppa d’Oro Dragoni per squadre di club con i piloti Vittorio Piani, padre dell’attuale Vice Presidente oltre che pilota del sodalizio fiorentino, Romano Roschild, Piero Coppini, Alighiero Nardi e Duilio Marchi. Anche la classifica di Gran Fondo Milano – Taranto non sfuggiva
agli specialisti fiorentini con la vittoria di Maoggi nel ’55. Le coppe ed i trofei si accatastavano nella sede della A.M.F. con vittorie in tutte le manifestazioni, dalla Consuma all’Impruneta, al circuito del Mugello, di Novoli, di S. Piero a Sieve, al giro della Toscana dove l’A.M.F. vinceva ancora la classifica a squadre nel’ 54 con il Marchese Frescobaldi, Cintolesi e Passaporti. Gli sforzi organizzativi della A.M.F. erano diretti alla prova di velocità sul Circuito di Campo di Marte a Firenze, alla salita Tavarnuzze – Impruneta, alle gare di regolarità, oltre all’impegno che valse all’A.M.F. la Medaglia d’Oro F.M.I. per eccellenza organizzativa nel 1960.

Lo sviluppo delle discipline fuoristradistiche trovavano terreno fertile in grembo all’A.M.F. che si imponeva subito con l’organizzazione di importanti manifestazioni a Figline Valdarno, sul Monte Morello, alle Due Strade, che mettevano in evidenza i regolaristi fiorentini con i veloci Gagliardi, Piero Valoriali, Romano Cassi, Vittorio Piani, Romano Adami, Mario Frizzi, capitanati dal seigiornista Valter Reggioli, vincitore del primo Campionato Italiano classe F (oltre 175cc) nel 1960. L’impegno sportivo attirava anche nuovi soci sostenitori e nei primi anni ’60 l’A.M.F. risultava fra i prim isodalizi come numero di soci tesserati, fino ad ottenere il diploma di prima classificata nella campagna associativa 1963 con oltre 1000 aderenti.

Fra le fila del sodalizio si inserivano intanto nuovi piloti, tra cui Moreno Pescucci, campione toscano della montagna 1970 e 71 su Morini 175cc. In un’epoca dove la vittoria ottenuta confrontandosi con piloti come Ravagli, Brettoni significava essere uno dei più forti scalatori italiani.

Intanto l’attività fuoristrada sotto la guida di Lido Gualdani, continuava con un crescendo di successi, venne conquistato il titolo italiano cross senior 250cc. Da  Ivano Bessone nel ’76, Stefano Benso, Gianfranco Borgogno, di Mauro Santi, il De Coster delle Caldine nell’italiano junior 125 nel ’76 e ’77, per arrivare nel ’79 al titolo italiano junior di Stefano Gualdani che nello stesso anno conquistava sul campo il primo posto nel neonato Trofeo Supermotocross. Il Trofeo Supermotocross nacque proprio da un’idea dello staff direttivo della A.M.F. e Lido Gualdani ne fu l’ispiratore principale sia come direttore di gara che come organizzatore riuscendo a portare allo Stadio Militare di Firenze un primo embrione di cross indoor in Italia. L’A.M.F. negli anni ’77-’78 risultava una vera macchina da guerra che poteva contare su un’incredibile forza di piloti licenziati, ben 420, una cifra incredibile, ma la dice lunga sull’efficienza della direzione sportiva della società. Anche nella regolarità l’A.M.F. è sempre stata al top nazionale della specialità, sbancando i titoli tricolore junior del ’78 con Luca Meucci (125), Claudio Amerini (250) e Lanfranco Missio (oltre 250) che ovviamente si portarono a casa anche il titolo per società. Con un potenziale così i titoli regionali si contavano ovviamente a dozzine, con i piloti del calibro di Roberto Rogai, Walter Piani, Donatello La mura, Adriano Micozzi, Marco e Mario Graziani, Maurizio Frizzi. Anche la Coppa Italia Cross 50 vedeva belle prove dei giovani crossisti fiorentini che si classificavano nelle piazze d’onore più volte negli anni ‘7’, anni in cui in squadra figurava un certi Alessandro Nannini, proprio lui, ex-pilota della Benetton F1.

Dopo le innumerevoli riuscite manifestazioni nel 1991 è arrivato anche l’anno della consacrazione mondiale nella organizzazione della 5° prova di Campionato del Mondo di Enduro a Rufina, che ospiterà poi la prova del 1998. Il peso di tanta tradizione vittoriosa non scoraggia la dirigenza che è sempre la stessa e raccolto
il testimone passato dagli illustri predecessori a organizzato altre importanti manifestazioni fra cui la Rievocazione del Circuito di Campo di Marte nel 1999, gare di campionato nazionale di varie discipline, dal Motorally, all’enduro senior, major, senza considerare la sua attività nel promuovere la disciplina motociclistica, l’educazione stradale e soprattutto l’impegno nel civile.

Per quanto riguarda il settore sportivo l’Associazione Motociclistica Fiorentina ha allargato i propri confini tesserando campioni di altre regioni come Paolo Carrara, Franco Rossi piloti professionisti di enduro impegnati ai massimi livelli, inoltre ha sfiorato per ben 2 volte il titolo mondiale Enduro nell’anno 2000 con il pilota svedese Peter Bergvall ed il pilota inglese David Knight premiati con il fiorino d’argento dal Comune di Firenze, mentre nell’ anno 2003 il sodalizio si è dovuto accontentare di un 7° posto al mondiale di enduro con il pilota svedese Martin Lind.

Per quanto riguarda l’attività nazionale l’Associazione Motociclistica Fiorentina primeggiava nei vari settori enduro, motocross, moto d’epoca, velocità e le speranze di mietere alcuni titoli sono più concrete.

Invece a proposito di manifestazioni ogni anno l’Associazione Motociclistica Fiorentina mette in ponte alcune manifestazioni prevalentemente a carattere nazionale tra enduro e motod’epoca, senza scordare l’attività regionale ed alcune manifestazioni come la classica Sgommata di Pomino, raduno nazionale, fermatosi alla 24° edizione per motivi di carattere logistico ed ambientalistico, manifestazione che verrà comunque sostituita con un altro raduno a livello nazionale e la mostra per Moto auto e ricambi d’epoca che ha già tagliato il traguardo della 19 a edizione che si svolge allo Stadio Artemio Franchi di Firenze e che tutti gli anni serve a contribuire alle varie campagne di solidarietà sociale.

Dagli anni’90 la fisionomia della dirigenza dell’A.M.Fiorentina è cambiata più volte, mantenendo però un unico comune denominatore: la presenza di Carlo Badini e Cinzia Pratesi, oggi rispettivamente Presidente e Segretaria dell’Ass. Mot. Fiorentina, che nonostante la crisi economica che negli ultimi anni ha stravolto tutti i settori senza tralasciare il settore motociclistico, con coraggio continuano a darsi anima e corpo a questo sodalizio per mantenerne alto il blasone conquistato in 58 anni di attività ed oggi li troviamo davanti a questo formidabile banco di prova, cioè Florence Extreme Enduro Indoor.